L'architettura della parola

biografia

Roberto DobranL’autore nasce nel 1963 a Pola, in Istria. Attratto dal suadente richiamo della passione e dell’amore, prima ancora di concludere a Urbino gli studi universitari si trasferisce a Lubiana. Dopo qualche anno di residenza in Slovenia, varie vicissitudini lo riportano a Pola dove trascorre la maggior parte del tempo dietro al bancone di un bar e dietro ad una scrivania della redazione cittadina del quotidiano fiumano “La Voce del Popolo”. Il suo girovagare termina - forse sì forse no - nel 1992, quando si trasferisce a Gorizia, dove vive ed opera tutt’ora.
Sin da sempre Dobran predilige, sopra ogni altra cosa, l’ozio, costantemente importunato dagli obblighi dettati dalla sopravvivenza quotidiana e frammentato, qua e là, da sporadiche scritture. Per puro diletto si occupa anche di critica letteraria interessandosi della poesia dell’Istria e del Quarnero, e specificatamente dei poeti di lingua italiana oppure cultori delle parlate istro-venete e istriote.

Scrivere il curriculum

Scrivere il curriculum
di Wislawa Szymborska

Che cos’è necessario?
 E’ necessario scrivere una domanda,
 e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
 il curriculum dovrebbe essere breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
 Cambiare paesaggi in indirizzi
 e malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
 e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
 I viaggi solo se all’estero.
 L’appartenenza a un che, ma senza perchè.
 Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
 e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,
 cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
 e il titolo che il contenuto.
 Meglio il numero di scarpa, che non dove va
 colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.
 E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.
 Cosa si sente?
 Il fragore delle macchine che tritano la carta.